Ski World Cup 2017/2018, Lienz, (AUT), 29/12/2017, Federica Brignone  (ITA) by Pier Marco Tacca, Pentaphoto.

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Un grazie speciale va anche a:



  • QC Terme dove mi rilasso quando sono a casa

  • Golf Les Iles di Brissogne dove soddisfo la mia voglia di verde tirando qualche pallina

  • Diesel il mio abbbigliamento casual

  • Swarovski i miei gioielli
  • Franco Curletto il mio hairstylist

  • CONI Comitato Olimpico Italiano con il suo Presidente Giovanni Malagò

  • FISI Federazione Italiana Sci con il suo Presidente Flavio Roda

Arrivata a questo punto della mia carriera non posso però dimenticare le persone che per prime hanno avuto fiducia in me, a partire ovviamente da papà e mamma, i miei primi “sponsor”, per continuare con Michele Calcaterra, il primo a mettermi un marchio, E-Capital Partners, in testa. Dal 2010 sulla mia testa c’è invece Banca Generali e per questo devo dire grazie soprattutto ad Antonio Nicastro e a Piermario Motta, che purtroppo ci ha lasciati troppo presto. Devo molto anche al Centro Sportivo Carabinieri che mi ha arruolata quando avevo 17 anni e al quale sono fiera di aver già regalato una medaglia olimpica da abbinare a quella mondiale del 2011. Per i miei risultati grande merito ha avuto lo sci club Courmayeur Monte Bianco, nel quale sono cresciuta, e in proposito voglio ringraziare tutti i maestri/allenatori che mi hanno insegnato ad amare lo sci. In ordine di apparizione: Monica Berthod, Paolo Broglio, Andrè Grivel, Stefania Perrod, René, Laurent e Arturo Jacquemod, Osvaldo Picchiottino, Andrea Plat, Renato Xausa, Marcella Biondi, Alex Sabolo, Alessandro Aprato, Ettore Mosca Barberis ed Emanuele Ravano, senza dimenticare naturalmente il boss Rudy Picchiottino, Andrea Noris e Franz Fassin, a cui sono legati i ricordi più divertenti della mia carriera giovanile. Poi c’è Ivan Nicco, determinante per la mia riuscita: purtroppo ho sciato con lui solo un anno in Comitato, mi ha fatto andare talmente forte che sono entrata subito in nazionale… Fondamentale è, e spero sarà sempre, Gigi Devizzi che mi rimette in sesto quando mi sembra di essere a pezzi. Ci sono poi altre persone a cui va il mio grazie di cuore: Monsieur Roger Abondance, grande progettista di Rossignol che quando avevo appena due anni mi regalò un paio di sci fatti apposta per me. Poi Roberto Cristoforetti, che da sempre mi fa gli scarponi Lange, anche con la collaborazione di Stefano Macori. Grazie poi a tutti gli allenatori che ho avuto in squadra, e naturalmente ai miei skimen, da Nicola Martini (con lui il mio primo podio in Coppa) a Juri Hofer, fino a Mauro Sbardellotto, che mi prepara gli sci dal 2013 e mi ha promesso che mi seguirà fino a quando li appenderò al chiodo. Grazie poi ai preparatori che mi hanno supportata dal punto di vista atletico, un aspetto che oggi affido a Federico Colli, e grazie a Roberto Greco, che mi ha aiutato dal punto di vista mentale.

L’ultimo grazie, il più importante, va alla mia famiglia: a mio fratello Davide, che mi ha stimolato a dare il massimo fin da quando ero piccola, perché facendo sport assieme non volevo essere peggio di lui (che è bravissimo in tutto!) e che dal 2017 è al mio fianco, sempre; alla mamma Ninna, che è soprattutto un’amica e un grande aiuto per le cose pratiche della mia vita, e al papà Daniele che mi ha allenato in sci club quando ero cucciola e che tuttora mi dà consigli tecnici unici e preziosi. Nessuno di loro mi ha mai spinto o preteso risultati, hanno sempre e solo creduto in me, forse molto di più di quanto lo abbia mai fatto io stessa!